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Intervista a Najwa Bin Shatwan, autrice del romanzo “Roma Termini”

Intervista a Najwa Bin Shatwan, autrice del romanzo “Roma Termini”

Grazia Dell’Oro intervista Najwa Bin Shatwan autrice del romanzo Roma Termini (traduzione di Federica Pistono).

Quando apro gli occhi la mattina mi sento un essere umano, lo stesso quando appoggio la testa sul cuscino, qualunque sia la posizione geografica del cuscino… in Italia, in Libia, in Europa, nel mondo arabo. Sono semplicemente un essere umano che frequenta culture diverse.

Perché hai scelto di scrivere un romanzo ambientato in Italia, a Roma in particolare, cosa ti ha ispirato?
Per fortuna le idee nascono senza chiedere il permesso allo scrittore. L’idea è venuta e la mia fantasia l’ha abbracciata mentre ero a Roma e stavo facendo la spesa in un negozio di frutta e verdura. La fruttivendola ucraina parlava mentre io sceglievo la merce e ho tratto ispirazione dai suoi racconti.

Come si inserisce Roma Termini nella tua produzione letteraria, considerato che è il tuo primo romanzo ambientato fuori dalla Libia? 
Una collana si compone spesso di una perla o di una gemma diverse dalle altre e il romanzo Roma Termini, seppur distinto dal resto della mia produzione, ugualmente mi appartiene. È il mio “figlio italiano”. Rappresenta l’impatto che l’Italia ha avuto sulla mia vita, sia come scrittrice che come persona. È un’aggiunta alla mia produzione letteraria, di cui sono orgogliosa. Non avrei mai pensato che, un giorno, la mia creatività avrebbe oltrepassato i confini della mia terra d’origine per raggiungermi nella mia nuova patria.

Uno dei temi ricorrenti nella tua scrittura sembra essere la narrazione delle storie di figure femminili. Questo nasce da un intento rivendicativo o è principalmente ispirazione letteraria? 
Sono una donna e, se ho scritto di donne, è perché capisco il mondo femminile e i suoi problemi. In realtà non ho scritto solo di donne, ma ho scritto di uomini e di donne, di vecchi e di giovani, di arabi e italiani con la stessa sincerità. Quando scrivo voglio essere fedele ai miei pensieri, non mettere un genere contro l’altro. L’idea è ciò che mi guida.

Come è stato accolto il romanzo nei paesi di lingua araba? 
Gli arabi sono stati molto sorpresi e all’inizio hanno pensato che l’opera fosse stata tradotta dall’italiano. Riguardo alla scelta di scrivere in arabo un romanzo dal quale è assente qualsiasi riferimento al mondo arabo, non sono l’unica scrittrice che ha compiuto questa scelta. Pearl Buck, per citare un esempio, è un’autrice americana che ha scritto un bellissimo romanzo sull’antica Cina. Il romanzo ora è parte della letteratura cinese e di quella americana, prima di essere un’opera internazionale.

Ti senti un’autrice libica, araba, della diaspora o qualcos’altro ancora? 
Quando apro gli occhi la mattina mi sento un essere umano, lo stesso quando appoggio la testa sul cuscino, qualunque sia la posizione geografica del cuscino… in Italia, in Libia, in Europa, nel mondo arabo. Sono semplicemente un essere umano che frequenta culture diverse.

Ci sono autori italiani che leggi e ammiri particolarmente? La tua permanenza in Italia ha influenzato tuo modo di scrivere o le storie che desideri raccontare? 
Ho letto Moravia, Sciascia, Ginzburg, Deledda, Calvino, Pirandello, Gramsci, Eco, Fo. L’influenza di questa letteratura appare chiaramente nei miei libri più recenti. Le mie ultime raccolte di racconti contengono molto dello spirito italiano.

Se dovessi indicare tre caratteristiche distintive del romanzo in lingua araba, quali sarebbero? 
La letteratura araba è una letteratura vasta e ricca, ma non ricevete sufficiente interesse nella traduzione in altre lingue. Viene trascurata ed emarginata a volte persino dagli arabi stessi. La letteratura araba è differente da un paese arabo all’altro e ha prodotto scrittori e scrittrici che scrivono in una lingua ricca dal punto di vista letterario e delle storie raccontate. Il romanzo arabo sta vivendo il suo periodo aureo e le donne hanno svolto un ruolo centrale in questo rinnovamento.

Stai lavorando a nuovi progetti in questo momento? Se sì, puoi darci qualche anticipazione? 
Sì, sto scrivendo progetti sia a lungo termine che a breve termine: la mia autobiografia, per esempio, ma anche racconti brevi e articoli che parlano di letteratura e di vita.

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