Roberto Giangrande (1976) si laurea in Lettere all’università di Roma La Sapienza con una tesi sul cinema politico di Elio Petri. Parallelamente agli studi si dedica alla fotografia e al video. Nel 2000 realizza per il Museo del Risorgimento di Roma le foto per la mostra intitolata Le allegorie risorgimentali nel monumento a Giuseppe Garibaldi. Stabilitosi in Francia dal 2008, si occupa principalmente di fotografia d’architettura e urbanismo, collaborando con le istituzioni e la stampa. Da anni segue workshop con grandi fotografi internazionali come Todd Hido, David Burnett e Richard Dumas. Nel 2009 espone a Nantes una serie fotografica intitolata Bottiere-Chenaie, l’aube d’un quartier, sulla nascita di uno dei più importanti progetti di habitat partecipativo in Francia. Nel 2019 espone allo spazio Cosmopolis a Nantes alcune delle immagini contenute nel libro Incompiuto. Attualmente lavora a un nuovo progetto dedicato al delitto d’impresa nella vicenda dell’amianto.
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